Appuntamenti con “Gli archeologi raccontano” al Parco Archeologico di Baratti e Populonia
Ha preso avvio al Parco archeologico di Baratti e Populonia la terza campagna di scavi archeologici sull’Acropoli curata dal Dipartimento Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, sotto la direzione del Prof. Fabio Fabiani. Nei mercoledì 10, 17 e 24 giugno, alle 16:30 (con ritrovo alle ore 16:15) sono previsti gli appuntamenti con “Gli archeologi raccontano”, pomeriggi dedicati alle novità emerse: nuove occasione per conoscere da vicino il lavoro degli archeologi.
Le indagini del nuovo progetto “ArcheoPopulonia”, che anche quest’anno vedono coinvolti studenti e ricercatori, si concentrano sul complesso edilizio situato nell’area pubblica compresa tra il Poggio del Telegrafo e il Poggio del Castello. Le campagne di scavo hanno permesso di definirne con maggiore precisione l’impianto architettonico e la funzione, identificandolo come un impianto termale di età repubblicana. Le ricerche mirano inoltre ad approfondire le dinamiche storiche e culturali che, alle soglie della romanizzazione, videro la città recepire pienamente modelli greci e magnogreci, sia nelle pratiche urbane legate al bagno sia nelle soluzioni architettoniche e decorative di tradizione ellenistica. Sono stati riconosciuti alcuni ambienti principali, tra cui il calidario con vasca per immersione, mosaici e raffinati apparati decorativi, oltre a un articolato sistema di riscaldamento che testimonia l’elevato livello tecnico raggiunto dall’edificio. Le evidenze archeologiche documentano inoltre le successive fasi di trasformazione e riuso dell’edificio che, dopo l’abbandono della sua funzione originaria, fu adattato ad attività produttive e artigianali, per poi conoscere nuove forme di occupazione fino all’età moderna.
“L’attività di ricerca archeologica costituisce una funzione strategica del Parco e rappresenta uno strumento essenziale per l’ampliamento delle conoscenze sul sito e per la sua costante valorizzazione. Anche quest’anno il programma delle ricerche sarà accompagnato dagli appuntamenti con “Gli archeologi raccontano”, iniziativa che offre ai visitatori l’opportunità di conoscere da vicino le attività in corso, approfondire i risultati delle indagini e seguire il percorso che conduce dalla scoperta alla comprensione scientifica dei reperti e delle evidenze archeologiche.” – dichiara Luca Ardenghi, Amministratore Unico Parchi Val di Cornia SpA.
Lo scavo, condotto nell’ambito di una concessione ministeriale, rientra tra le proposte progettuali avanzate da alcune Università italiane che da anni collaborano con il Ministero della Cultura, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno, la Regione Toscana, il Comune di Piombino e la Parchi Val di Cornia. Tale collaborazione si inserisce in una strategia condivisa di ricerca finalizzata al potenziamento e alla valorizzazione del patrimonio del Parco, gestito da Parchi Val di Cornia S.p.A. in virtù di un Accordo di Valorizzazione sottoscritto tra MIC, Regione Toscana e Comune di Piombino, che definisce strategie e obiettivi comuni per la tutela e la fruizione di un’area tanto complessa quanto delicata.
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria (max 45 partecipanti). Informazioni: tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it