altana castello piombinoL’obiettivo principale dell’intervento di restauro è stato quello di riportare il Castello al momento di massima organicità, individuato nella fase tardo cinquecentesca, senza rinunciare tuttavia ad una lettura delle stratificazioni appartenenti alle fasi più significative della sua storia edilizia.
Fino alla trasformazione in prigione il Castello aveva mantenuto il suo carattere originario di struttura militare e le numerose sovrapposizioni ed aggiunte sono da considerare fisiologiche e coerenti con un processo evolutivo condizionato per lo più dalle tecniche di difesa succedutesi nei secoli. La funzione carceraria aveva invece completamente stravolto l’assetto architettonico maturato nel tempo: buona parte degli ambienti furono divisi in tante piccole celle, le finestre modificate e munite di pesanti grate metalliche, gli accessi originari chiusi e trasformati.
La prima operazione è stata quindi la demolizione delle aggiunte di quest’epoca che impedivano la percezione delle monumentali strutture inglobate nel Castello, prima tra tutte la porta duecentesca. L’intervento più rilevante, dal punto di vista architettonico, è stata la ricostruzione dell’altana sopra il terrazzo di copertura, realizzata, grazie alla scoperta dei quattro originari pilastri angolari, con una volumetria molto vicina a quella originaria. Grande attenzione è stata rivolta all’uso di materiali e tecniche tradizionali: tutte le nuove murature sono state realizzate con pietre o mattoni, utilizzando malte a base di calce idraulica, senza aggiunta di cemento; analogo trattamento è stato riservato agli intonaci, eseguiti con malte di calci pregiate a colorazione naturale. Solai, scale e ballatoi sono stati ricostruiti in legno, su modello dei preesistenti. Anche le pavimentazioni sono state oggetto di particolare cura: ai piani superiori sono state posate pianelle di laterizio fatte a mano all’uso toscano e lastre in pietra arenaria; al piano terreno sono state ricollocate le bellissime basole in granito dell’Elba preesistenti, integrate con materiale della stessa qualità proveniente dai depositi comunali, con risultato di grande effetto.