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Investimenti
Premi per l’innovazione nella gestione dei beni culturali e ambientali

Costituzione

La Società Parchi Val di Cornia è stata costituita il 18 luglio 1993 per iniziativa dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta e di soci privati, ai sensi dell’art. 22 della legge 142/1990 (oggi testo unico delle leggi sull’ordinamento delle autonomie locali, Decreto legislativo n. 267/2000) come Società mista pubblico privato, con il vincolo del prevalente capitale pubblico. Dal 2007, per una modifica alla normativa vigente (D. Lgsl 42/2004, art. 115), si è reso necessario trasformare l’assetto societario raggiungendo una compagine azionaria interamente pubblica.

Azionisti

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Missione

La Società è stata costituita per attuare il sistema dei parchi della Val di Cornia, ovvero le aree naturali protette, le aree archeologiche e i beni culturali dei Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta, sottoposti a regime di tutela dai piani regolatori coordinati degli stessi Comuni. Compiti della Società sono
  • progettare e realizzare gli interventi per la valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali
  • gestire, in forma integrata, i servizi per la fruizione pubblica.

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Parchi in corsa per il Premio paesaggio 2009
L’esperienza della Val di Cornia è la candidata del ministero per i Beni e le attività culturali come portabandiera dell’Italia alla prima edizione del concorso del Consiglio d’Europa
Sarà il sistema Parchi della Val di Cornia il portabandiera italiano alla prima edizione del Premio paesaggio 2009, promosso dal Consiglio d’Europa e riservato ad amministrazioni pubbliche e organizzazioni non governative. La prestigiosa candidatura è il risultato della selezione di 47 progetti su scala nazionale a cura della direzione generale per la Qualità e la tutela del paesaggio, per l’architettura e l’arte contemporanee (Parc) del ministero per i Beni e le attività culturali. E tra tutti il progetto Parchi è stato ritenuto il più rappresentativo nel panorama italiano per la sua capacità di esprimere i principi contenuti nella Convenzione Europea del Paesaggio, firmata nel 2000 a Firenze. Un importante riconoscimento per la società Parchi e il Circondario della Val di Cornia, che insieme hanno avanzato la candidatura, in vista della decisione finale del Consiglio d’Europa che assegnerà il premio all’esperienza, che più di altre, ha attuato una politica o preso dei provvedimenti volti alla salvaguardia, alla gestione e alla pianificazione sostenibile del paesaggio e che dimostrano una efficacia durevole e possono servire da modello significativo di buona pratica.
“La candidatura è un’opportunità per tutto il territorio, oltre che un riconoscimento al lavoro che negli anni ha visto impegnati tecnici e amministratori. – afferma Giampaolo Pioli, presidente del Circondario della Val di Cornia - I Parchi della Val di Cornia sono un’esperienza dinamica, presa spesso a modello per la sua capacità di coniugare la tutela degli aspetti naturalistici, paesaggistici e storico culturali del territorio con la valorizzazione economica degli stessi. Ciò fa si che la Parchi sia una società che fa impresa culturale, che chiede sempre meno ai Comuni, si autofinanzia e genera ricadute in positivo sul nostro comprensorio. La consapevolezza del valore dell’esperienza è affermata chiaramente nei Piani strutturali coordinati dei Comuni della Val di Cornia, in cui tutte le aree del sistema Parchi sono classificate come “Invarianti”, cioè non posso essere oggetto di svendite o di compromessi. Restano delle criticità territoriali da gestire ma gli strumenti di pianificazione urbanistica confermano la centralità dei Parchi”.
Un riconoscimento che idealmente allarga i confini della Val di Cornia. “La Convenzione Europea sul Paesaggio nasce in Toscana ed in Toscana è stata individuata l’esperienza italiana maggiormente rappresentativa di tale Convenzione. Perciò la valenza della candidatura è anche una conferma per la nostra Regione  della diffusa capacità di adottare politiche per il territorio che coniugano tutela e salvaguardia dell’ambiente, identità culturale e sviluppo economico. – sostiene il presidente Parchi Val di Cornia Luca Sbrilli – Nella selezione l’esperienza Parchi ha dovuto competere con progetti importanti, proposti da enti come il Comune di Roma o la Provincia di Milano. Con la sua scelta il Ministero ha voluto premiare un’esperienza esportabile, che possa essere da esempio per altre realtà nel nostro Paese e in Europa, e che dimostra in concreto i risultati di politiche di tutela e valorizzazione del territorio avanzate anche da piccoli Comuni. Una candidatura che è il coronamento di un grande lavoro svolto in decenni dalla nostra comunità. Il ringraziamento è rivolto a quanti direttamente o indirettamente hanno lavorato e continuano a sostenere questa esperienza”.