Il Museo
I pannelli, le postazioni informatiche, il film su Piombino e la sua storia, le splendide ricostruzioni grafiche, i reperti provenienti dagli scavi archeologici ed esposti nelle vetrine, guidano il visitatore alla scoperta di questa città di mare, protagonista delle cronache storiche per oltre quattro secoli (dal 1399 al 1815), in virtù dei rapporti politici e degli equilibri militari con i grandi ordinamenti statuali che, all'epoca e in particolare nel XVI secolo, decidevano il destino del mondo: la Spagna e l'Impero di Carlo V, La Francia di Francesco I ed Enrico II, l'Impero Ottomano. Una città dove si sono avvicendate le famiglie Appiani, Ludovisi, Boncompagni, Baciocchi-Bonaparte ed hanno operato alcuni tra gli artisti ed i personaggi più conosciuti del Rinascimento, come Leonardo Da Vinci, la cui presenza a Piombino è da lungo tempo oggetto di studi e ricerche. La lungimirante integrazione ed unità di intenti tra la ricerca archeologica ed il restauro ha portato, tra l'altro, alla ricerca dell'evoluzione costruttiva del Castello nell'ambito della più ampia vicenda urbanistica di Piombino. Molte sono le suggestioni architettoniche realizzate in occasione dei lavori, che colpiscono anche il visitatore più distratto: come la spettacolare sala a tripla altezza, che si apre all'ingresso e attorno alla torre, e la terrazza panoramica, che offre una veduta d'eccezione sull'arcipelago toscano, sulla città e sul territorio interno della Val di Cornia.
Ma il Castello, con le sue imponenti volumetrie, i suoi 1000 mq, le sue aree esterne, si presta anche ad essere utilizzato come sede ideale per iniziative ed attività nel campo della cultura, dell'arte, del turismo e della ricerca, che restituiscono all'antica Fortezza un ruolo determinante e attivo nella vita della Comunità piombinese.

