Percorso e allestimento

Il nuovo percorso espositivo è così sviluppato:

1. Piano terra
Il visitatore può seguire attraverso un filo rosso un percorso didattico volto ad illustrare la storia del monumento contenitore, ovvero il Castello, caratterizzato da una lunga e stratificata storia compresa tra il 1100 ed i nostri giorni. Le complesse vicende  vengono illustrate grazie a postazioni touch screen che approfondiscono le varie fasi della storia di Piombino, ancor prima della nascita del Castello stesso. Modellini ricostruttivi esemplificano le principali tappe evolutive del monumento.
Completano lo spazio espositivo un nuovo bookshop, con una selezione di editoria specializzata e gadget personalizzati; un ampio spazio per convegni, conferenze e cerimonie e un’area per lo svolgimento delle attività didattiche.
2.  Primo piano
Dal titolo “Dal boccale alla città” il percorso illustra la storia di Piombino attraverso una selezione di ceramiche medievali rinvenute eccezionalmente nel 2003 sotto la volta absidale della Chiesa di Sant’Antimo sopra i Canali. Da questo si prende spunto per raccontare l’universo della ceramica di pieno Medioevo e il ciclo di vita che dalla produzione del reperto prosegue fino al suo utilizzo sulla tavola e nella dispensa. Dal blocco di argilla si passa attraverso i passaggi della cottura, della decorazione e degli eventuali scarti di produzione. Un apposito spazio espositivo è poi dedicato alla ceramica di importazione legata ai traffici commerciali di Piombino nel Mediterraneo. I reperti esposti sono i bacini ceramici che decoravano la torre campanaria della chiesa di S.Antimo.

In parallelo, attraverso una nuova tavola grafica che ricostruisce il centro di Piombino alla metà del XIII secolo, si rendono noti i nuovi risultati degli studi sul centro di Piombino.
Il tutto è illustrato attraverso pannelli, strumenti multimediali e video, e speciali vetrine-armadio dove sono esposti i reperti.

3.    Secondo piano
Qui il percorso espositivo ha l’obiettivo di illustrare la storia generale della città di Piombino dalle sue origini medievali sino al principato di Elisa Bonaparte, attraverso pannelli, ricostruzioni grafiche e multimediali. Il percorso espositivo del secondo piano illustra la storia di Piombino, inquadrandola nell’ambito di più ampi fenomeni storici.
Un’importante raccolta numismatica presenta la zecca di Piombino emessa negli anni 1594-1814 dalle famiglie Appiani, Ludovisi, Orsini e Baciocchi.
Due importanti digressioni riguardano la postazione dedicata a Leonardo da Vinci e ai progetti che elaborò in occasione dei due soggiorni a Piombino e la stanza dedicata all’allestimento delle teste zoomorfe della fonte ai Canali, inserite in un apparato espositivo destinato a ricreare l’originario loro contesto e ad esporre la loro storia attraverso un apposito multimediale.