I PARCHI DELLA VAL DI CORNIA: un sistema di parchi e musei


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Sulla Costa degli Etruschi, davanti all’Isola d’Elba, i Parchi della Val di Cornia raccontano la storia millenaria di un paesaggio dove i resti della città etrusca di Populonia e le testimonianza della passata attività di estrazione e lavorazione dei metalli si intrecciano con splendidi ambienti costieri e macchia mediterranea.

  • Parco archeominerario di San Silvestro
  • Parco archeologico di Baratti e Populonia
  • Museo archeologico del territorio di Populonia
  • Museo del Castello e delle ceramiche medievali
  • Musei della Rocca di Campiglia Marittima
  • Parco costiero della Sterpaia
  • Parco costiero di Rimigliano
  • Parco forestale di Poggio Neri
  • Parco naturale di Montioni


Informazioni utili per organizzare la visita ai Parchi della Val di Cornia

Per la visita ai Parchi e Musei della Val di Cornia è possibile:
visitare un singolo Parco o Museo o abbinarli tra loro a prezzi scontati;
arricchire le visite con laboratori di archeologia sperimentale e di educazione ambientale, visite animate, visite ai vicini borghi medievali e centri storici, oltre a elaborare programmi che prevedono soggiorni di 2 o più giorni;
richiedere programmi personalizzati in base alle specifiche esigenze delle varie realtà scolastiche.
Servizi e strutture dei Parchi e Musei: I Parchi e Musei della Val di Cornia sono dotati di aree di sosta, bookshop, ampi parcheggi per autobus e automezzi privati, ristoranti, bar, ostelli e spiagge attrezzate.

 

OLTRE I PARCHI DELLA VAL DI CORNIA
Sono previste speciali proposte di visita in collaborazione con la Riserva Naturale del WWF “Oasi Padule Orti-Bottagone” e con l’“Istituto di Biologia ed Ecologia Marina” di Piombino.
A Baratti, speciali proposte di visita alla casa Esagono e/o alla casa Balena con l'Associazione B.A.Co. (Baratti Architettura e arte Contemporanea) – Archivio Vittorio Giorgini.

IL PROGETTO “A SCUOLA NEI PARCHI”
La didattica per le scuole costituisce uno degli aspetti più importanti delle attività della Parchi Val di Cornia SpA.
Il patrimonio storico-paesaggistico del sistema si presta a essere un valido strumento formativo per le scuole. La varietà degli ambienti e la ricchezza delle testimonianze presenti sul territorio fanno dei Parchi un interessante laboratorio a cielo aperto, nel quale apprendere e sperimentare all’insegna dell’interdisciplinarietà.
Obiettivi didattici:
1) conoscenza del patrimonio storico archeologico per favorire il senso di identità e sensibilizzare alla tutela dei Beni Culturali come patrimonio collettivo;
2) conoscenza delle risorse naturali, anche in relazione alla disponibilità di materie prime e al loro sfruttamento da parte dell’uomo;
3) sperimentazione della produzione antica per ripercorrere lo sviluppo delle tecniche che hanno modificato il rapporto fra ambiente, uomo e lavoro, delineando la storia economica del territorio;
4) acquisizione dei principi fondamentali e della metodologie della ricerca scientifica (storica, archeologica, geologica e naturalistica).

ALLA SCOPERTA DEI BORGHI STORICI
E’ possibile arricchire le proposte con visite guidate ai borghi medievali di Campiglia Marittima, Suvereto, Sassetta e Populonia, al centro storico di Piombino e alla località balneare di San Vincenzo.

LE VISITE PER LE SCUOLE
Dire, fare… scoprire
Imparare in uno vero e proprio “archivio a cielo aperto”

 

I PARCHI ARCHEOLOGICI

PARCO ARCHEOMINERARIO DI SAN SILVESTRO (Campiglia M.ma)
Situato alle spalle di Campiglia Marittima e del promontorio di Piombino, il parco si estende su un’area di circa 450 ettari. I percorsi di visita si snodano tra musei, gallerie minerarie, sentieri di interesse storico, archeologico, geologico e naturalistico, sui quali domina il borgo medievale di Rocca San Silvestro.
COSA E’ POSSIBILE VISITARE
- Aree museali: il Museo Mineralogico e Archeologico espone i materiali provenienti dallo scavo archeologico di Rocca San Silvestro e una collezione di minerali della zona; i Musei delle Macchine Minerarie e del Minatore documentano il tema del lavoro in miniera e della storia sociale dei minatori.
- Le Miniere: la Miniera del Temperino conduce alla scoperta delle tecniche di ricerca e estrazione dei minerali; la Galleria Lanzi-Temperino si attraversa a bordo di un trenino ripercorrendo il viaggio del minerale verso gli impianti di lavorazione.
- Rocca di San Silvestro: villaggio di minatori costruito dai Della Gherardesca fra il X e l'XI secolo.
- Percorsi archeominerari: il parco è attraversato da sentieri che permettono di osservare le emergenze archeominerarie e le bellezze naturistiche della zona.

PARCO ARCHEOLOGICO DI BARATTI E POPULONIA (Piombino)
Il parco racconta la storia di Populonia, città etrusca sul mare. Immersi in un paesaggio di straordinaria bellezza, si visitano le antiche necropoli, costruite davanti al golfo di Baratti e scavate nella roccia, e l’acropoli, cinta da possenti mura difensive. Antichi percorsi conducono ai quartieri industriali e al monastero di san Quirico.
COSA E’ POSSIBILE VISITARE
- Necropoli di San Cerbone: la visita consente di ammirare le tombe etrusche monumentali più antiche di Populonia (VII-V secolo a.C.), tra cui la grande Tomba dei Carri.
- Necropoli delle Grotte: la visita conduce alle cave e alle tombe a camera etrusche (IV secolo a.C.) scavate nella roccia.
- Acropoli di Populonia: il cuore dell‘antica città di Populonia con abitazioni, templi, terme e strade basolate. In questa zona si possono anche osservare le tracce della fondazione della città.
- Monastero di San Quirico: il Medioevo di Populonia si svela attraverso i resti del monastero benedettino di San Quirico, nascosto tra i boschi.
- Alle porte del parco, gli scavi dell’acropoli sono dominati dal borgo di Populonia, che è possibile visitare al termine dell’escursione.


I PARCHI NATURALI

In Val di Cornia è possibile ammirare habitat con caratteristiche profondamente diverse, in cui alle normali trasformazioni del territorio dovute a fattori naturali, si sono aggiunte quelle dovute al secolare lavoro dell’uomo.
Dalle colline ricoperte da castagni, alla base dell’economia fondata sul bosco, alle spiagge caratterizzate dalla tipica e sensibile vegetazione dunale, alle zone umide parzialmente bonificate per ottenere terra da coltivare o dove far pascolare gli animali da allevamento, fino agli estesi boschi di querce fonte di sostentamento per intere comunità di carbonai, possiamo andare alla ricerca in un paesaggio trasformato nel tempo, del cui antico aspetto possiamo scorgere ancora significative tracce.
E’ proprio questa la peculiarità che offrono i Parchi Costieri di Sterpaia e Rimigliano, oltre a quelli Naturali di Poggio Neri e Montioni: la tutela e la valorizzazione di un patrimonio ambientale, che ci racconta la storia di una costante interazione fra uomo e natura.

 

I MUSEI

MUSEO DEL CASTELLO E DELLE CERAMICHE MEDIEVALI
Situato nel centro storico di Piombino, all’interno del complesso monumentale del castello, questo nuovo ed affascinante percorso museale costituisce un modo originale per ripercorrere la storia di Piombino fra il XIII e il XIV secolo, grazie anche alle più moderne tecnologie espositive.
L’eccezionale scoperta di un imponente complesso di vasi di ceramica medievale ha inoltre permesso di raccontare l’intero ciclo di vita dei reperti, dallo loro produzione fino al loro utilizzo in cucina e sulla tavola medievale.
Modelli, ricostruzioni grafiche e percorsi multimediali rendono la visita ancora più stimolante.
COSA E’ POSSIBILE VISITARE
- Passeggiando per i tre piani del castello, il visitatore segue un filo rosso che spiega la complessità delle vicende storiche che facevano di Piombino un florido e vivace scalo portuale strettamente collegato alla città di Pisa.
- Al piano terreno viene illustrata la storia del Castello attraverso un percorso didattico che consente di conoscere le vicende storiche del monumento, dalle origini fino all’età contemporanea.
- Al primo piano l’eccezionale scoperta di oltre ottocento vasi di ceramica medievale sulla volta della chiesa di S. Antimo sopra i Canali, nei pressi del vecchio porticciolo della città, offre lo spunto per raccontare l’intero ciclo di vita dei reperti. Al secondo piano il racconto si amplia per abbracciare la storia della città di Piombino nel contesto del promontorio, dalle origini fino all’età contemporanea. Una delle stanze accoglie i progetti che Leonardo da Vinci elaborò per Piombino durante i suoi soggiorni. Il viaggio si conclude con il suggestivo allestimento delle teste originali delle Fonti ai Canali del Porticciolo di Piombino.


MUSEO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO DI POPULONIA (Piombino)
Situato nel cuore del centro storico di Piombino, nato come il naturale completamento alla visita del Parco di Baratti e Populonia, il Museo vi farà compiere un percorso lungo 5000 anni attraverso la storia di questo territorio. Allestimenti originali del ricco patrimonio archeologico etrusco e romano, ricostruzioni di paesaggi e di ambienti, proiezioni video, filodiffusione per un suggestivo tuffo nel passato dell’antica città di Populonia. Capolavoro unico al mondo, l’anfora di argento dal mare di Baratti.
COSA E’ POSSIBILE VISITARE
- Articolato su tre piani espositivi, rappresenta il principale museo archeologico della Provincia di Livorno: le sue ampie sale climatizzate e accessibili ai disabili ospitano oltre duemila pezzi tra manufatti preistorici, etruschi e romani.
- Tra i reperti spiccano i sontuosi corredi funerari della Tomba delle Oreficerie e della Tomba del Bronzetto d’Offerente, l’anfora d’argento di Baratti, capolavoro di IV secolo, e il famoso mosaico con scena marina proveniente dalle “Logge” di Populonia. Le sale ricostruite con una scena di banchetto etrusco e dell’attività metallurgica offrono spunto per essere accompagnati nella vita quotidiana degli Etruschi.
- News 2016 “Un museo in tutti i sensi”.
- Potrete sperimentare con la vista, il tatto e l’udito la copia in scala reale dell’anfora di Baratti, riprodotta con la moderna tecnica della modellazione 3D, e i modellini tattili della tomba dei Carri e del mosaico con scena marina. Il tutto corredato da voci narranti e suoni, per un’esperienza unica e accessibile a tutti.

MUSEI DELLA ROCCA DI CAMPIGLIA MARITTIMA
La Rocca di Campiglia, situata in posizione panoramica sulla collina più alta di Campiglia e delimitata dalle mura punteggiate da bastioni, rappresenta un importante collegamento storico tra il borgo di Campiglia e il Parco archeominerario di San Silvestro, nel quale spicca l’omonima Rocca medioevale.
A conclusione della visita ai Musei è possibile soffermarsi nel centro storico di Campiglia, per una visita a questo suggestivo borgo medievale.
COSA E’ POSSIBILE VISITARE
- Nei Musei, realizzati all’interno della Rocca, sono stati collocati i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi. Oltre agli oggetti di vita comune (vasellame, oggetti personali, giochi) spicca una corazzina quasi integra, un elmo e una piccola collezione di armi, riferibili alle guarnigioni pisane che dal 1287 occuparono la torre adiacente alla cisterna.                                         - L’esposizione è arricchita da pannelli didattici relativi alla vita ed ai costumi della società civile e militare nel Medioevo toscano.

I LABORATORI DIDATTICI
Se ascolto dimentico, se studio ricordo, se faccio capisco

Per ciascuno dei laboratori didattici è indicata l’utenza scolastica alla quale è rivolto, sulla base dei contenuti didattici e della difficoltà dell’esecuzione delle attività sperimentali secondo la legenda che segue:
1 materne
2 elementari
3 medie
4 superiori
Alcuni laboratori possono comunque essere modulati e adattati a fasce di utenza diverse da quelle indicate.

IMPARARE CON L’ARCHEOLOGIA

Con l’argilla… modellare e decorare 2-3
Con l'argilla, un materiale povero ma estremamente versatile, si realizzavano nell'antichità tutti gli oggetti per la dispensa, la cucina e la tavola: sperimentando la tecnica del colombino, i ragazzi impareranno a modellare i vasi e scopriranno gli strumenti per decorarli. E ognuno porterà via con sé la propria creazione!

Vivere in una capanna 2-3
Vuoi scoprire come si svolgeva la vita quotidiana nell’Età del Bronzo? Entra in una vera capanna di terra e paglia, osserva e sperimenta il nostro mix di laboratori: la lavorazione e la decorazione dell'argilla, la levigatura della pietra, la tessitura della lana, la preparazione dei cibi.

Il mio nome in etrusco 2-3
Un laboratorio per scoprire l’alfabeto di un’antica lingua perduta, imparando a leggere e a scrivere parole e semplici frasi. I ragazzi useranno pennini, stili e tavolette, proprio come a scuola. Infine con timbri di lettere e di piccoli disegni, decoreranno una t-shirt con il loro nome, ovviamente in etrusco!

Le Olimpiadi a Populonia 2-3
Tiro con l’arco, corsa, lancio del peso, del disco e del giavellotto sono i giochi a cui si può partecipare, secondo lo spirito di amicizia, condivisione e lealtà che fu delle antiche gare olimpiche greche. Servono scarpe per correre e tanta voglia di gareggiare: chi vincerà?

A tavola nel Medioevo 2-3-4
Quali oggetti servivano per cucinare ed apparecchiare la tavola nel Medioevo? Che cosa si mangiava a quel tempo? Un percorso all’interno del Museo del Castello per sperimentare le tecniche di lavorazione della ceramica, scoprire gli ingredienti della cucina medievale e cimentarsi con mortai e pestelli nel produrre un profumatissimo sale speziato!

La bottega del mosaicista 2-3-4
Conoscere la storia del mosaico dalle sue origini a oggi, osservare dal vivo la complessità della tecnica musiva di età romana, imparare a preparare il disegno e a tagliare le tessere per creare un vero mosaico di marmo colorato!

A caccia del bisonte 1-2
Alla scoperta della vita dei cacciatori nella Preistoria, come vivevano, come erano i loro strumenti di caccia, quali le loro prede. I nostri piccoli cacciatori alla fine disegneranno e coloreranno il loro bisonte ispirandosi al ciottolo inciso esposto nel museo.

Nel laboratorio dei colori 1-2-3
Un originale laboratorio per creare i colori seguendo antiche ricette tramandate secolo dopo secolo nelle botteghe dei pittori, scoprendo il significato dei colori e sviluppando la creatività dei ragazzi che dipingeranno il loro ‘capolavoro’!

Nella bottega dell’orefice etrusco 2-3
Conoscere l’arte dell’oreficeria etrusca, vedere da vicino i monili d’oro nel museo, per poi cimentarsi nella paziente arte della granulazione, componendo figure di animali fantastici o complesse geometrie, proprio come veri apprendisti di bottega.

L’arte del costruire 2-3-4
Un laboratorio manuale e creativo per riscoprire i materiali naturali da costruzione (pietra, calce e legno) ed il loro utilizzo fin da epoca antica, sperimentare l’uso degli attrezzi di lavorazione e di strumenti semplici per la misura delle distanze e la messa in squadra. E per capire, lavorando ai piedi della Rocca di San Silvestro, che le case non sono sempre state fatte di cemento.

La metallurgia antica 2-3-4
A bordo del treno minerario per un viaggio a ritroso nel tempo verso la rocca di San Silvestro, ai piedi della quale, nella bottega di un fabbro medievale, i partecipanti sperimenteranno le diverse fasi della lavorazione dei minerali, osservando anche come si trasforma una barra di metallo in utensile e come coniavano le monete in una zecca medievale.
ECOLOGIA, NATURA E AMBIENTE

Come geologi tra rocce e minerali 2-3-4
Le rocce e i minerali ci raccontano la storia più antica della nostra terra. Impariamo a riconoscerli e a capirne l’utilità con l’osservazione in laboratorio e nelle miniere del Parco di San Silvestro, dove per secoli sono stati estratti minerali metalliferi.

Profumi e colori dalla natura 2-3
Viaggio alla scoperta delle specie vegetali, presenti negli ambienti dei parchi naturali, con cui realizzare essenze e tinture. Riscopriamo insieme gli antichi saperi con cui nei secoli, l’uomo ha colorato le stoffe ed elaborato fragranze, utilizzando quello che la natura gli offriva. Sarà l’occasione per imparare a riconoscere le piante diffuse lungo le aree costiere e ad usare alcune semplici tecniche con cui ottenere coloranti e profumi.

Non tutto ciò che sembra è davvero un rifiuto (Rifiuto sarai tu!) 1-2
Percorso guidato in un parco naturale, alla ricerca degli elementi che sono da considerarsi veri agenti inquinanti e quali semplici, materiali in fase di degradazione. La visita guidata avrà come scopo quello di individuare ciò “sporca” davvero l’ambiente e ciò che invece dovremmo aspettarci di trovare. Alla scoperta di quale percezione abbiamo del reale inquinamento delle aree naturali.

Informazioni e contatti
www.parchivaldicornia.it
Ufficio prenotazioni e informazioni
Tel. +39 0565 226445 – fax +39 0565 226521
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Strutture dei Parchi e Musei
- Ostello “Palazzo Gowett” nel cuore del Parco di San Silvestro, realizzato ¡n un edificio minerario degli inizi del ‘900, dispone di 96 posti letto. Mezza pensione o pensione completa su prenotazione.
- Bar-Ristorante “Santa Barbara” nel Parco di San Silvestro fornisce servizio bar e, su prenotazione, pranzo e cestini da asporto.
- Centro Ristoro “I Tretruschi” nel Parco di Baratti e Populonia fornisce servizio bar e, su prenotazione, pranzo e cestini da asporto.
- Bar “Il Nano Verde” nel Parco della Sterpaia nei mesi di aprile e maggio fornisce su prenotazione cestini da asporto.
- Ostello “La Baciocca” nel cuore del Parco di Montioni, in un antico edificio rurale, è stato realizzato un ostello con 24 posti letto. Mezza pensione o pensione completa su prenotazione.
- Bar, pizzeria, gelateria “Al Tramonto” nel Parco di Rimigliano nei mesi di aprile e maggio fornisce su prenotazione pranzo e cestini da asporto.
- Affittacamere e ristorante “Oceano Mare” nel Parco di Rimigliano, in un antico edificio rurale, fornisce su prenotazione pernottamento e pranzo (accessibilità totale ai disabili).
- Centro Ristoro “Lago Verde” nel Parco di Rimigliano nei mesi di aprile e maggio fornisce su prenotazione pranzo e cestini da asporto.
- Bar Paninoteca “In Cittadella” nel Museo archeologico del Territorio di Populonia fornisce servizio bar e, su prenotazione, cestini e piatti caldi.

 

Prenotazioni

Per la visita a tutti i Parchi e Musei di gruppi e scuole è necessaria la prenotazione, concordando la visita con l’Ufficio Prenotazioni della Parchi val di Cornia
tel 0565 2264450565 226445 - telefax: 0565 226521

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Cliccare qui per scaricare il modulo prenotazione da reinoltrare via fax oppure cliccare qui per compilare il modulo elettronico.

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