Il 2019 è stato per la società Parchi un anno di importanti riconoscimenti da parte di Ministero e Regione.

tv9

Anche quest’anno, per la terza volta consecutiva, il Museo archeologico del Territorio di Populonia, nel centro storico di Piombino, ha ottenuto il riconoscimento di Museo di Rilevanza Regionale, importante accreditamento attribuito dalla Regione Toscana che premia l’innovazione nelle forme di gestione e nella comunicazione museale, l’accessibilità e la valorizzazione del patrimonio custodito (aspetti che vengono misurati rispetto agli standard ministeriali), conseguito dal museo a partire dal 2013.

L’inizio dell’estate ha visto siglare, nell’ambito dell’Accordo per la disciplina dei rapporti fra Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana e Comune di Piombino per l’esercizio coordinato e integrato delle attività di valorizzazione e di fruizione del Parco Archeologico di Baratti e Populonia, il Piano Strategico di Sviluppo Culturale che si propone l’obiettivo di inserire il futuro sviluppo del Parco e del Museo di Piombino in una più ampia pianificazione del territorio che tenga presenti gli aspetti di tutela del delicato equilibrio paesaggistico rappresentato dal golfo di Baratti e assuma un valore di progettualità di lungo periodo nella previsione che l’attrattiva culturale, già così rilevante grazie alle iniziative già portate a termine e a quelle in programmazione, diverrà in futuro tanto forte quanto quella turistico balneare.
In armonia con quanto proposto dalla Regione Toscana nell’ambito del Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 si colloca poi il progetto “Gli Etruschi in Toscana. Le città dell’Etruria”, progetto condiviso con i Comuni di Cortona e Volterra, che ha interessato anche il museo archeologico del territorio di Piombino. Grazie alla costante concertazione tra Comune di Piombino, Parchi Val di Cornia S.p.A., Università e Soprintendenza è stato infatti possibile definire un ulteriore step di avanzamento progettuale per il Parco archeologico di Baratti e Populonia, in particolare nell’area dell’Acropoli di Populonia. Questo finanziamento ha consentito finalmente di riavviare indagini archeologiche in quest’area che, nel corso degli ultimi due anni, hanno portato a nuove incredibili scoperte.

 

L’altro riconoscimento giunto alla società nel mese di luglio è stata la dichiarazione di interesse culturale da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di "sette siti" ricompresi nel Parco archeominerario di San Silvestro. I siti, in parte già valorizzati, sono oggi finalmente vincolati anche ai sensi del Codice per i Beni Culturali e del Paesaggio. Il provvedimento del Ministero, su richiesta dello stesso Comune di Campiglia, ricompone oggi l’enorme lavoro di ricerca archeologica, storica e geologica svolto negli anni da Università, associazioni speleologiche e dalla stessa società Parchi Val di Cornia. Si tratta di provvedimento di tutela assolutamente innovativo in quanto è un vincolo di sistema, ovvero di un vincolo congiunto di interesse sia archeologico che storico-artistico e come tale individua tutto il sotterraneo e tutte le evidenze di superficie del parco.

 

 Riconoscimenti che premiano una visione organica del territorio con interventi coordinati e una gestione unitaria garantita dallo strumento di cui le amministrazioni si sono dotate, la Parchi Val di Cornia spa.