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Alcuni dei reperti esposti al Museo archeologico del Territorio di Populonia hanno lasciato temporaneamente le loro vetrine in quanto selezionati per far parte della mostra “A cavallo del tempo. L’arte di cavalcare dall’Antichità al Medioevo” che si svolgerà a Firenze, alla Limonaia Grande nel Giardino di Boboli, dal 26 Giugno 2018 al 14 Ottobre 2018.
In linea con il tema della mostra, gli oggetti andati in prestito sono gli straordinari elementi di rivestimento in bronzo di una biga in legno e un collare per cavallo, un esemplare unico nel suo genere, sempre in bronzo, rinvenuto in una sepoltura nella necropoli di San Cerbone.

La mostra vuole, infatti, proporre all'interesse del pubblico il forte legame che fin dalla Preistoria esiste fra uomo e cavallo nei diversi aspetti: mitologia, vita quotidiana, sport, attività militare, ambito funerario e rituale. A partire dalle prime rappresentazioni sulle pareti delle grotte preistoriche fino all'impiego della staffa nel corso del Medioevo, il cavallo rappresenta per l'uomo un amico, un segno di prestigio sociale, un simbolo di potere politico. Al tempo stesso il cavallo viene utilizzato in guerra, come mezzo di trasporto e impiegato in manifestazioni religiose e spettacoli agonistico - sportivi. I miti legati al cavallo sono numerosi in tutte le culture e testimoniano il rapporto preferenziale e l’attrazione che l'uomo ha sempre provato per questo animale, simbolo di forza, eleganza, potenza. La mostra illustrerà questo millenario rapporto fra uomo e animale grazie ad una articolata varietà di oggetti, provenienti dai principali Musei archeologici italiani ed esteri e cronologicamente compresi tra il X secolo a.C. e il XV secolo d.C. Si tratta di statue, urne, rilievi, vasi, terrecotte, finimenti che permetteranno al visitatore di ripercorrere l’evoluzione della “tecnologia” legata all’impiego del cavallo che, con i secoli dell’Alto Medioevo, conobbe una vera e propria rivoluzione.