Comune di Piombino (LI)

Piazza Cittadella 8, Piombino (LI)

Culturalmente e funzionalmente connesso al Parco archeologico di Baratti e Populonia, il museo rappresenta il principale polo espositivo del Sistema dei Parchi della Val di Cornia ed illustra, attraverso suggestive ricostruzioni dei paesaggi, delle attività e degli ambienti antichi, le trasformazioni legate al popolamento del promontorio dalla preistoria fino all’età moderna, passando attraverso il periodo etrusco.centro visita.miniaturaE’ sito nel Palazzo Nuovo, nel centro storico di Piombino, realizzato agli inizi dell'ottocento per i regnanti Felice e Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, all'interno della "Cittadella" fortificata, alla cui progettazione contribuì Leonardo Da Vinci.
Il ricco patrimonio archeologico che costituisce l’oggetto dell’esposizione è stato trasferito al Museo in virtù di una innovativa convenzione stipulata fra Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Soprintendenza Archeologica per la Toscana), Parchi Val di Cornia Spa e Comune di Piombino, sulla base dei principi legislativi che regolano i rapporti di collaborazione fra Stato Regione, Enti Locali e Imprese Culturali.
Il museo, che si estende su 1800 mq disposti su tre piani, ospita oltre duemila pezzi, tra manufatti preistorici, reperti provenienti dagli scavi delle necropoli etrusche di Populonia e del suo territorio, e materiali di epoca romana.
Tra questi, la celeberrima Anfora d’argento (foto), rinvenuta nel 1968 nel tratto di mare tra Baratti e San Vincenzo, oggetto di pregevolissima fattura e di grande valore intrinseco ed artistico, e il pregevole Mosaico dei Pesci, di epoca romana.
Il progetto scientifico di allestimento, curato dal dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena, ha posto grande attenzione agli aspetti della didattica e della comunicazione del dato scientifico. Il percorso proposto ha come chiave di lettura il rapporto storico tra uomo, territorio e risorse, fra le quali assume particolare rilievo il tema della produzione siderurgica antica e recente.

IL NUOVO PERCORSO “UN MUSEO IN TUTTI I SENSI”
La visita del Museo è stata arricchita da un nuovo percorso “multi-sensoriale” con l’introduzione di tre postazioni tattili – visive - uditive che permettono a tutti di comprendere e godere appieno di tre simboli della storia antica di Populonia: la tomba dei Carri (la sepoltura etrusca meglio conservata nel Parco archeologico di Baratti e Populonia), il mosaico romano cosiddetto “dei Pesci”, e l’Anfora argentea di Baratti, capolavoro di età tardoantica.
Le tre postazioni hanno dei sensori che, se sfiorati, attivano video illustrati da una voce narrante accompagnata da suoni e musica realizzata con riproduzioni di strumenti antichi.
A chi è rivolto
Il Museo in Tutti i Sensi è rivolto principalmente ai non vedenti/ipovedenti che possono toccare i modelli e ascoltare la storia narrata dall’oggetto “parlante”, e ai sordomuti che possono toccare e leggere la narrazione dell’oggetto e del video.
Inoltre, la riproduzione della Tomba dei Carri consente di vedere l’interno del monumento anche al visitatore che, non solo per disabilità, ma anche per difficoltà motorie o claustrofobia, è al momento costretto a rinunciare alla visita.
Si tratta però di un’esperienza tattile-visiva-uditiva stimolante che tutti possono fare, anche in assenza di specifiche disabilità. Un modo nuovo, semplice ed accattivante per “far vivere la storia” anche ai più giovani e a un pubblico “non specializzato”.