MUSEI DA VIVERE

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Affacciata sul mare dell’arcipelago toscano, Piombino ospita tra le sue mura, disegnate da Leonardo da Vinci, due importanti musei.

Nel Museo archeologico del Territorio di Populonia, gli oltre 2000 reperti esposti testimoniano la trasformazione del paesaggio e della società dalla Preistoria all’epoca tardo-antica: elmi di guerrieri, preziosi corredi funebri con gioielli e ceramiche dipinte, vasi e coppe da banchetto, anfore da trasporto e un mosaico con pesci e naufragio, reperti di antichi relitti sommersi e un tesoretto di monete dal mare. Un Museo dove la noia non trova spazio: vetrine-acquario, allestimenti a scala reale di attività e di ambienti antichi, video delle scoperte archeologiche e grandi ricostruzioni di paesaggio, donano voce e vita ai preziosi reperti custoditi nelle sale. Da non perdere l’anfora di Baratti, capolavoro in argento proveniente dal mare, simbolo del Museo e della bellezza del territorio.
Inoltre, la visita del Museo è stata arricchita da un nuovo percorso “multisensoriale” con l’introduzione di tre postazioni tattili – visive - uditive che permetteranno a tutti di comprendere e godere appieno di tre simboli della storia antica di Populonia: la tomba dei Carri (la sepoltura etrusca meglio conservata nel Parco archeologico di Baratti e Populonia), il mosaico romano cosiddetto “dei Pesci”, e l’Anfora argentea di Baratti, capolavoro di età tardoantica. Un modo nuovo, semplice ed accattivante per “far vivere la storia” anche ai più giovani e a un pubblico “non specializzato”.

Il racconto continua nel Museo del Castello e delle Ceramiche medievali, un imponente monumento storico mirabilmente restaurato in anni recenti. Un allestimento tecnologico e interattivo racconta gli esiti degli scavi archeologici che hanno interessato la Piombino medievale. Seguendo le molte trasformazioni edilizie del castello, si ripercorrono attraverso eccezionali reperti ceramici, da vedere e da toccare, le vicende del florido e vivace scalo portuale di Piombino dal Medioevo all’età moderna.

La visita prosegue nel centro storico di Campiglia Marittima, ai Musei della Rocca, inaugurati nel 2008 dopo un accurato e rispettoso restauro. Questi musei rappresentano un importante collegamento storico tra il borgo di Campiglia e il Parco archeominerario di San Silvestro, dove spicca l’omonima Rocca medioevale.
L’area comprende l’edificio del cassero o dongione (sono stati collocati i reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi della Rocca), l’antica cisterna, l’imponente parete merlata con bifora dell’edificio gentilizio (sec. XI – XV) e l’acquedotto degli anni ’30 del XX secolo. Il complesso monumentale include anche un’area fruibile come parco urbano.

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