Itinerario poetico – artistico nel Bosco della Sterpaia

Il percorso non è al momento visitabile

ST da GT 260 pxIl percorso di visita all’interno del bosco secolare della Sterpaia, visitabile con accompagnatore e solo su percorsi stabiliti per evitare il calpestìo indiscriminato, ha un andamento circolare e tocca tutte le emergenze vegetazionali del parco, in parte illustrate da pannelli lungo il cammnino, in parte descritte a voce dalla guida. Un invito alla meditazione e alla riflessione viene offerto anche dalla cosiddetta “segnaletica artistica” collocata in corrispondenza dei luoghi più caratteristici ed evocativi del bosco, e costituita da 9 installazioni, realizzate mediante fusioni in bronzo, ad opera dello scultore fiorentino Marcello Guasti, ciascuna caratterizzata da una breve citazione letteraria in versi. L’idea è nata osservando lo spettacolo offerto dai maestosi esemplari arborei presenti nel bosco vetusto, le cui forme plastiche hanno ispirato il progetto dell’architetto Mariachiara Pozzana, che ha voluto fondere in un tutto armonico natura, arte e poesia, creando una segnaletica artistica lungo i percorsi esistenti nel bosco, senza aggiungere nuovi elementi ,a utilizzando i tronchi delle piante morte per iscrizioni poetiche che sottolineassero la sacralità del luogo. Lo scultore Guasti ha saputo interpretare il progetto e il sui significato che sta nello stretto legame tra arte, lettura e natura, con una serie di bronzi nei quali la parola si sposa alla forma, che a sua volta è imposta dall’albero, del quale diventa parte integrante. Così, ciascun tronco racconta una storia, illustrata all’inizio dell’itinerario dal cosiddetto “albero-libro”, con le sue pagine di legno che anticipano il messaggio artistico affidato al bosco. Il percorso è facile, ad anello, pianeggiante, accessibile anche ai portatori di handicap fisici. La durata è di circa 2 ore. Si suggerisce un abbigliamento da campagna con scarpe da escursione e, nel periodo primaverile ed estivo, spray repellente per difendersi dalle zanzare.

Il percorso in immagini

L’albero libro Quercia 1: quando il mare svanisce, disteso, nel bosco Cesare Pavese da “Donne appassionate” in Poesie edite e inedite Quercia 2: Come dalla vicenda infaticabile de le nuvole e de le stelle dentro del cielo serale Dino Campana da “Genova” in Canti orfici e altri scritti Quercia 3: poi cantò da solo il giorno nel suo fulgore dilagante Mario Luzi da Simone e il suo viaggio Quercia 4: il sole si semina in diamanti di gocciole d’acqua sull’erba flessuosa Giuseppe Ungaretti da “A riposo, Versa il 27 aprile 1916” in Vita di un uomo, Tutte le poesie Quercia 5: Un albero è magico: i rami celesti il tronco rosso. Si muove e cammina. Nei rami brillano le stelle. ST 4 da GT 180 pxMatteo Turchi, scuola elementare di Loro Ciuffenna, Premio di Poesia “Giulio Salvadori”, Comune di Monte San Savino, 1986 Quercia 6: Portami la tua mutevolezza, mare, i tuoi canti e le correnti e le sirene la gioia issante dell’onda Giuseppe Conte da “Fedeltà al mare”, in L’Oceano e il ragazzo Quercia 7: Volti al travaglio come una qualsiasi fibra creata perché ci lamentiamo noi? Giuseppe Ungaretti da “Destini, Mariano 14 luglio 1916”, in Vita di un uomo, Tutte le poesie Quercia 8: L’albero verdecupo si stria di giallo tenero e s’ingromma. Vibra nell’aria una pietà per l’avide radici, per le tumide cortecce. Eugenio Montale, da “Crisalide” in Ossi di Seppia Quercia 9: Un litigio di alberi e stagioni nella spirale ventosa Dylan Thomas da “Io nella mia immagine intricata”, in Poesie

Land art nel parco

landaart3Questo parco rappresenta un luogo ideale per installazioni di opere di land art vista la notevole varietà di ambienti e il fascino del paesaggio che lo caratterizza: spiagge e dune con vegetazione tipicamente mediterranea vicino a boschi secolari e a campi coltivati. Le installazioni di land art nel Parco della Sterpaia hanno l'intento di indurre i visitatori ad osservare la natura che li circonda tramite installazioni suggestive, discrete e coinvolgenti. Raccontare le installazioni non è possibile; le installazioni devono parlare da sole e fungere da megafono alla voce di un ambiente naturale che ha molto da svelare ai visitatori del parco, invitandoli a vedere la natura come un'entità viva e pulsante di cui ognuno fa parte.

 

 

Scarica la brochure delle opere realizzate da Debora Ciolli e Monica Borca per l'evento land art del 2009

Scarica la brochure delle opere realizzate da Eraldo Ridi per l'evento land art del 2010