La vegetazione

Il bosco misto di caducifoglie
montioni 5 180È rappresentato prevalentemente da cerrete, ed, in rari casi, da formazioni vegetali ad olmo campestre. Le cerrete hanno una discreta estensione e si sviluppano i prevalenza nei fondovalle, su substrati freschi e profondi. Vengono sostituite, salendo in altitudine, dalle formazioni a prevalenza di leccio. Nella cerreta è presente anche l’orniello e, con frequenza minore, la sughera. Sono inoltre frequenti, negli strati inferiori, arbusti di fillirea, ed erica. La vegetazione ad olmo campestre si sviluppa in prevalenza lungo le sponde dei corsi d’acqua.

Le formazioni vegetali a sclerofille sempreverdi
Sono rappresentate da varie tipologie vegetazionali, inserite nell’ambito della serie di successione vegetazionale che, partendo dai coltivi, e passando attraverso gli stadi di gariga e macchia, porta alla ricostituzione del bosco dominato dal leccio. La lecceta occupa una notevole estensione ed è caratterizzata da una copertura fitta e buia, che consente solo lo sviluppo di poche specie sciafile negli strati arbustivo ed erbaceo. Nello strato arboreo si trova frequentemente anche l’orniello. In alcune zone la fitocenosi a sclerofille sempreverdi si presenta come una boscaglia alta, il cosiddetto forteto, in cui prevalgono, oltre al leccio, il corbezzolo e la lentaggine costituendo una copertura ancora più densa e buia delle leccete.

Le garighe
Nei coltivi abbandonati da pochi anni si sviluppa una associazione vegetazionale che prende il nome di gariga, caratterizzata da arbusti radi, che non determinano la totale copertura del substrato, e da numerose specie erbacee. Le garighe risultano, a differenza del forteto e della lecceta, ricchissime di specie vegetali, di notevole interesse floristico proprio per questa elevata diversità biologica.

Rarità floristiche
Nel Parco di Montioni sono state segnalate rarità botaniche come il Geropogon glaber L., la Poa palustris L. e l’Asarina procumbens Miller. Altre specie censite nel Parco risultano segnalate in altre regioni geografiche italiane, ma rare in Toscana, come l’orchidea spontanea Ophrys vernixia subsp. Ciliata (Biv.) Del Prete, l’Anthyllis tetraphylla L., la Lavatera cretica L., il Cymbopogon hirtus (L.) Janchen, l’Euphorbia sulcata De Lens,, l’Amaranthus blitoides S. Watson e l’Allium tenuiflorum Ten.

 

La fauna

montioni 6 180La fauna del Parco di Montioni è piuttosto varia e numerosa, dato che il complesso boscato accorpato dell’area protetta occupa una superficie vasta e scarsamente dotata di infrastrutture e abitazioni. Tali condizioni sono ideali per lo sviluppo indisturbato di molte specie faunistiche, come dimostra l’abbondanza di ungulati (daini, caprioli e cinghiali), nonché di altri mammiferi quali la donnola, la volpe, il riccio, l’istrice e, probabilmente, il gatto selvatico. Anche la fauna ornitica è ricca e varia: sono numerosi i silvidi (beccamoschino, capinera, sterpazzolina, magnanina, luì bianco), i falconiformi (biancone, poiana, falco pecchiaiolo, sparviero, nibbio bruno, albanella minore, lodolaio, gheppio), i rapaci notturni o strigiformi (assiolo, civetta, gufo comune, allocco, barbagianni), nonché esemplari delle seguenti specie: colombaccio, tortora, cuculo, gruccione, upupa, picchio verde, picchio rosso, averla piccola, rigogolo, storno, ghiandaia, scricciolo, cinciarella, cinciallegra, codibugnolo, rampichino, verzellino, cardellino, strillozzo, zigolo muciatto, zigolo nero, turdidi (pettirosso, usignolo, merlo)