Musei del Parco di San Silvestro
Nel parco sono stati allestiti due poli museali, quello dell'area del Temperino, dove si trova il Museo dell'Archeologia e dei Minerali, e quello di Pozzo Earle, che comprende il Museo delle Macchine Minerarie ed il Museo dei Minatori, inaugurato nel 2006 e dedicato ai minatori ed ai macchinari usati nelle miniere nel corso del XIX e XX secolo.
Il Museo dell'Archeologia e dei Minerali, inaugurato nel 1996, è situato in un edificio minerario del XIX secolo all'interno del quale sono esposti una collezione di minerali del Campigliese e i materiali provenienti dallo scavo archeologico di Rocca San Silvestro. La sezione relativa ai minerali, situata a piano terra, è corredata da pannelli didattici che introducono alla storia geologica del territorio ed è organizzata in vetrine tematiche dedicate ai minerali da collezione, alle principali rocce affioranti nell'area del parco ed in particolare allo skarn, la roccia che contiene i cosiddetti “solfuri misti”, minerali in cui lo zolfo è legato a rame, piombo, argento e ferro. A questi ultimi è dedicata la vetrina che conclude il percorso didattico.
Nelle due sale del primo piano del museo si può invece ripercorrere la storia dell'abitato medievale di Rocca San Silvestro, attraverso l'esposizione dei reperti rinvenuti durante lo scavo archeologico del sito (condotti dal Dipartimento di Archeologia Medievale dell'Università di Siena tra il 1984 e il 1996), e corredati da un apparato didattico illustrativo sulla storia del territorio e sulle tecniche delle attività estrattive e metallurgiche utilizzate nell'antichità. Nella prima sala sono esposte le ceramiche da cucina e da mensa, suddivise cronologicamente in due distinte vetrine: le ceramiche da cucina, da dispensa e da mensa di XII-XIII secolo e di XIII-XIV secolo. Le forme tipiche delle ceramiche da cucina di produzione locale sono l'olla, il testo, il tegame ed il colatoio, mentre tra le ceramiche da mensa e da dispensa si ritrovano boccali monoansati con orlo trilobato ed ansa a nastro, brocche globulari, catini troncoconici, ciotole. Sono presenti, fra questi, molti manufatti di maiolica arcaica, prevalentemente di produzione locale (pisana).
Altri reperti esposti rientrano nella categoria degli strumenti del lavoro quotidiano, relativi in particolare alle pratiche agricole, alla tosatura delle pecore, alla scalpellatura della pietra; una vetrina è dedicata agli oggetti personali rinvenuti nelle sepolture. Nella seconda sala, dedicata alla lavorazione dei minerali metallici nel periodo medievale, sono ricostruiti, anche attraverso l'esposizione sperimentale dei prodotti delle varie fasi di produzione (scorie e semilavorati), i cicli di trattamento dei minerali di ferro, piombo, rame ed argento a Rocca San Silvestro. La conclusione della sezione e del ciclo produttivo dei metalli monetabili è rappresentata da una selezione di monete di rame ed argento rinvenute all'interno dell'abitato, di provenienza prevalentemente pisana.

